● Carlo Macale, Educazione alla cittadinanza e al dialogo interreligioso. Le sfide del pluralismo religioso nella scuola secondaria di secondo grado, Anicia, Roma 2020.
Il pluralismo religioso è una dimensione della nostra società multiculturale di cui la scuola italiana può essere lo specchio. L’insegnamento della religione come elemento sociale può divenire un percorso per un’educazione alla cittadinanza e, come elemento personale, può essere una strada per formare al dialogo. Questo volume, rivolto ad educatori, docenti (in specie di religione) e studiosi del fenomeno della multireligiosità, ha cercato di cogliere alcune peculiarità della sfida culturale del pluralismo religioso nella scuola italiana. All’interno del testo è esaminata la questione della religious education in un’ottica europea e nell’interpretazione che ne è data nel nostro paese. Vengono poi rintracciate alcune buone pratiche portate avanti nella scuola secondaria di secondo grado e nell’ultima parte si presentano sei casi studio su alcuni progetti didattici che hanno affrontato il tema del pluralismo religioso. Il volume si conclude con una proposta per l’oggi per affrontare la multireligiosità in chiave interculturale.

● Rodrigo Martinez, La Educación Religiosa Escolar (ERE) en América Latina, Fundación SM – PPC Madrid, 2021.
Il lavoro è consacrato a una descrizione relativa alle principali caratteristiche dell’educazione religiosa scolastica nei paesi di lingua spagnola e portoghese dell’America Latina. Fa parte dell’opera un’interessante ed utile mappa dell’area geografica oggetto dello studio.
Qui il link a una puntuale recensione a cura di Flavio Pajer:

Educación religiosa en las escuelas de América Latina

● M. Rothgangel, M. Jäggle (eds.), Religious Education at Schools in Europe, Wien-Göttingen, Vienna University Press – Vandenhoeck & Ruprecht Verlage, 2014-2020, volumi 1-6.
Qui il link a un’attenta recensione a cura di Flavio Pajer:
http://www.asfer.it/interventi/item/38451-recensione-v-r-novembre-2020.

● Abdurrahman Hendek, Religious Education Policy in Turkey and England: A Comparative Perspective, Dem, İstanbul 2020.
Da tempo si riconosce che la politica educativa è stata messa in discussione, criticata e riformata in risposta a una serie di fattori sovranazionali e nazionali. Nel campo dell’educazione religiosa, è cresciuta la richiesta di studi comparativi per analizzare la relazione tra fattori più ampi e la politica dell’educazione religiosa. Questo libro cerca di presentare un confronto tra le politiche di educazione religiosa nelle scuole pubbliche di due Paesi straordinariamente diversi, la Turchia e l’Inghilterra, intervistando vari attori politici, per svelare alcune delle complessità e delle contestazioni relative ai fattori sovranazionali e nazionali e alla loro influenza sulle politiche di educazione religiosa. I risultati di questo libro forniscono indicazioni su come i diversi attori politici vedono e interpretano i fattori sovranazionali e nazionali e la loro influenza sulla politica dell’educazione religiosa. I risultati hanno rilevanza per i dibattiti sul ruolo della religione nell’educazione all’interno delle società plurali.

● Joyce Ann Mercer (2021), Reports from Religious Educators at Work amid the COVID-19 Global Pandemic, Religious Education, 116:1, 1-2.
Per saperne di più:
https://doi.org/10.1080/00344087.2021.1876607.

● Jonas Kolb (2021), Modes of Interreligious Learning within Pedagogical Practice. An Analysis of Interreligious Approaches in Germany and Austria, Religious Education, 116:2, 142-156.
Per saperne di più:
https://doi.org/10.1080/00344087.2020.1854416.

● Angelo Licastro, Il crocifisso e i diritti del lavoratore nell’ambiente scolastico (aspettando le Sezioni Unite della Cassazione), in “Stato e Chiese e Pluralismo confessionale” Rivista telematica (https://www.statoechiese.it), fascicolo n. 7 del 2021 ISSN 1971- 8543, pp. 35-68.
L’articolo approfondisce la questione relativa all’esposizione del crocifisso nelle aule delle scuole pubbliche, indagando se questa prassi sia compatibile con i diritti dei lavoratori, in particolare con il diritto degli insegnanti a non essere discriminati. Per farlo, prende come punto di partenza una recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha rimesso la questione alle Sezioni Unite della stessa Corte per una decisione.
Per saperne di più (pdf): https://www.statoechiese.it/images/uploads/articoli_pdf/Licastro.M_Il_crocifisso.pdf?pdf=il-crocifisso-e-i-diritti-del-lavoratore-nellambiente-scolastico-aspettando.
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● Nadia Spadaro, La sfida del pluralismo educativo nella prospettiva sovranazionale e interna, in “Stato e Chiese e Pluralismo confessionale” Rivista telematica (https://www.statoechiese.it), fascicolo n. 6 del 2021 ISSN 1971- 8543, pp. 71-94.
Partendo dall’assunto che l’educazione gioca un ruolo fondamentale nella costruzione di una società inclusiva, il paper cerca di delineare il delicato equilibrio tra il rispetto delle istanze pluralistiche e la discrezionalità statale in campo educativo, con particolare riferimento all’Italia, dove una società sempre più multietnica si accompagna a tradizioni culturali e religiose profondamente radicate. L’analisi si concentra sul diverso approccio delle Corti sovranazionali e nazionali su questioni ormai cruciali del pluralismo educativo sia nella prospettiva del pluralismo per la scuola sia nella scuola.
Per saperne di più (pdf): https://www.statoechiese.it/it/contributi/la-sfida-del-pluralismo-educativo-nella-prospettiva-sovranazionale-e-intern.
● Marcus Hoffmann, Gabriele Otten, Clauß Peter Sajak, Schritt für Schritt zum guten Religionsunterricht (Passo dopo passo verso una buona educazione religiosa). Praxisbuch für Studium, Referendariat und Berufseinstieg. Erscheinungsdatum: Oktober 2020 Schulstufe / Tätigkeitsbereich: Sekundarstufe Schulfach / Lernbereich: Religion, Ethik.
Per saperne di più:
https://www.friedrich-verlag.de/shop/schritt-fuer-schritt-zum-guten-religionsunterricht-31416

● Leni Franken, Church, State and RE in Europe: Past, Present and Future, published online: 15 Mar 2021.
Abstract dell’autore: In questo contributo dimostrerò come i diversi tipi di educazione religiosa (RE) nelle scuole statali siano legati a diversi modelli di Stato-Chiesa: mentre la RE non confessionale è comune nelle nazioni caratterizzate dalla “mutua indipendenza” tra la Chiesa (cattolica) e lo Stato, la RE non confessionale è, oggi, più comune nelle nazioni con una (ex) Chiesa di Stato luterana. Infine, l’assenza di RE nelle scuole pubbliche è un dato di fatto nelle nazioni in cui Stato e Chiesa sono separati. Date queste relazioni ricorrenti tra i modelli di Chiesa-Stato e l’insegnamento dell’educazione, il passaggio da un insegnamento confessionale a uno non confessionale non è sempre facile. Per questo motivo, a volte vengono alla ribalta alternative pragmatiche.

● Nils H. Korsvoll, A Double Bypass? Tracing How the Aims of Religious Education Are Negotiated Across Different Dimensions of the Curriculum in Norway, published online: 01 Feb 2021.
Abstract dell’autore: L’educazione religiosa (RE) in Europa è divisa tra la promozione dell’educazione interculturale e la promozione della comunità nazionale. Esaminando il curriculum nazionale e tre libri di testo sull’educazione religiosa in Norvegia, ho scoperto che il primo pone l’accento sull’identità comune, mentre i secondi enfatizzano la pluralità e l’educazione interculturale. Le mie osservazioni si uniscono alle ricerche esistenti sulle diverse dimensioni del curriculum e mostrano inoltre come le priorità dei curricula nazionali possano essere aggirate in quelli che Oddrun M. H. Bråten chiama “bypass”. Tuttavia, gli studi in classe condotti in Norvegia rilevano che l’identità nazionale è importante per gli insegnanti di RE, dimostrando così un doppio bypass, se così si può dire.

• Giovanni Lapis, Religious Education and East Asian Religions. A Study-of-Religion\s Based Framework for Intercultural and Didactic Approaches, PhD Thesis, defended the 23rd of March 2021, University of Venice (Italy), non ancora edito.
Abstract dell’autore: Negli ultimi tempi, nell’ambito dello studio delle religioni, sta crescendo l’interesse per il variegato campo dell'”educazione religiosa” (RE), soprattutto per quanto riguarda le scuole pubbliche. Cominciano a entrare nel dibattito gli studi normativi, incentrati su come impostare un insegnamento pubblico non confessionale basato sullo studio accademico delle religioni. Questa tesi intende riflettere sul ruolo che il tema delle religioni est-asiatiche può svolgere in questo senso. A tal fine, vengono identificati e discussi temi e concetti rilevanti relativi allo studio teorico delle religioni, alla didattica, all’educazione interculturale e ad alcuni aspetti chiave dello studio delle religioni est-asiatiche. Come pietra di paragone negli approcci e nelle pratiche di RE, considero e analizzo il caso studio dell’Inghilterra, considerato il più sviluppato in termini di insegnamento non confessionale. Attraverso il confronto con i casi di studio e una discussione interdisciplinare delle diverse
aree accademiche sopra menzionate, intendo mostrare come il tema delle religioni est-asiatiche possa rivelare problemi nascosti, migliorare il raggiungimento di determinati obiettivi e proporre nuove prospettive. Organizzo quindi queste osservazioni in un quadro teorico-pratico per future applicazioni concrete in una prospettiva di educazione interculturale.

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